L’1 febbraio è entrato in vigore l’accordo sul commercio digitale tra l’Unione europea e Singapore, il primo accordo bilaterale autonomo dell’UE in questo ambito. L’intesa rappresenta un passo significativo nell’espansione della rete europea di accordi sul commercio digitale e dei capitoli dedicati al digitale negli accordi di libero scambio dell’Unione, rafforzando gli scambi tra UE e Singapore con norme trasparenti che rendono le transazioni digitali transfrontaliere più semplici, prevedibili e affidabili per imprese e consumatori.

L’accordo contribuisce a creare un ambiente online più sicuro per i consumatori, grazie a impegni in materia di protezione dei dati personali, della privacy e contro i messaggi commerciali non richiesti. Garantisce inoltre maggiore certezza giuridica per le imprese, promuovendo il commercio senza supporti cartacei, la validità di firme, contratti e fatture elettronici, e vietando dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche. Allo stesso tempo, favorisce un commercio digitale equo, vietando obblighi ingiustificati di localizzazione dei dati e il trasferimento forzato del codice sorgente dei software.

L’accordo posiziona UE e Singapore come leader globali nello sviluppo delle politiche digitali, sostenendo economie digitali aperte ed eque e promuovendo un approccio europeo incentrato sulle persone e sui loro diritti, mantenendo al contempo lo spazio politico per affrontare le sfide emergenti dell’economia digitale.

I negoziati sono stati avviati il 20 luglio 2023, basandosi sull’accordo di libero scambio UE-Singapore del 2019, ancora molto vantaggioso. Nel 2024, gli scambi commerciali complessivi tra UE e Singapore hanno raggiunto 131 miliardi di €, di cui 83 miliardi in servizi e 48 miliardi in merci, con la maggior parte dei servizi scambiati in formato digitale, a conferma dell’importanza crescente di questa dimensione nelle relazioni bilaterali.

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