La Commissione europea ha avviato azioni nei confronti di diversi Stati membri che non hanno notificato le misure adottate per recepire nel proprio ordinamento nazionale alcune direttive dell’Unione europea. Il termine previsto per il recepimento di tali direttive è recentemente scaduto.

La Commissione invia pertanto a questi Stati membri una lettera di costituzione in mora, concedendo loro due mesi di tempo per rispondere e completare il recepimento delle direttive interessate. In assenza di un intervento, la Commissione potrà procedere alla fase successiva della procedura d’infrazione, adottando un parere motivato.

Gli Stati membri interessati non hanno ancora recepito integralmente 13 direttive dell’Unione europea. La Commissione li invita pertanto ad adottare senza indugio le misure necessarie per rendere la normativa nazionale conforme agli obblighi previsti dal diritto dell’UE.

In particolare, la Commissione invita gli Stati membri a recepire integralmente:

  • il quadro normativo dell’UE in materia di migrazione lavorativa
  • la direttiva sulle condizioni di accoglienza
  • le norme volte a contrastare le azioni legali abusive contro la partecipazione pubblica
  • le norme volte a contrastare i gravi reati ambientali
  • le nuove norme sui controlli su strada dei veicoli che trasportano merci pericolose
  • la direttiva relativa alla legge sulle quotazioni
  • la direttiva EMIR sulla revisione mirata
  • le norme rafforzate in materia di prestazione energetica degli edifici
  • le direttive che limitano determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • la direttiva per quanto riguarda i protocolli per l’esame di determinate varietà di specie vegetali agricole e di specie orticole
  • le nuove norme sugli standard per gli organismi di uguaglianza
  • le procedure di emergenza per la valutazione della conformità dei prodotti connesse a un’emergenza del mercato interno

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