La Commissione europea ha pubblicato nuove linee guida rivolte agli Stati membri per ridurre i costi dell’elettricità e rendere le bollette più accessibili per i cittadini europei. L’iniziativa mira ad accelerare la diffusione delle energie rinnovabili innovative, lo sviluppo delle reti elettriche e dei siti di stoccaggio, e a promuovere una struttura tariffaria moderna e sostenibile per i sistemi elettrici.
Le raccomandazioni accompagnano tre documenti guida che sostengono l’attuazione della Direttiva sulle energie rinnovabili, della riforma del mercato elettrico e del Piano d’azione per un’energia a prezzi accessibili.
Innovazione nelle rinnovabili: tecnologie e nuovi modelli di sviluppo
Le tecnologie rinnovabili emergenti (come l’energia oceanica, il solare galleggiante e il fotovoltaico integrato nei veicoli) hanno un grande potenziale, ancora poco sfruttato. La Commissione invita gli Stati membri a creare quadri normativi chiari e strumenti finanziari mirati per favorire il loro sviluppo, ridurre i costi e incoraggiare l’innovazione.
Reti e stoccaggio: via libera alla semplificazione
Per far fronte all’aumento della domanda di energia elettrica e all’integrazione delle rinnovabili, la Commissione raccomanda procedure più rapide per l’espansione delle reti e per i sistemi di accumulo. Gli Stati membri sono invitati a designare aree dedicate a queste infrastrutture, che potrebbero beneficiare di procedure ambientali semplificate.
Tariffe di rete intelligenti per un sistema più efficiente
Le autorità di regolazione dell’energia dovrebbero adottare modelli tariffari flessibili e moderni, capaci di incentivare l’uso dell’elettricità nei momenti di minore domanda e migliorare l’efficienza del sistema. Questo approccio aiuterà a contenere i costi e a sfruttare al meglio le infrastrutture esistenti.
Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati è essenziale per abbassare i costi e rafforzare la sicurezza energetica dell’UE. Le misure proposte rientrano nel più ampio Piano d’azione per un’energia a prezzi accessibili, che potrebbe generare risparmi fino a 45 miliardi di euro nel 2025, con un aumento progressivo fino a 260 miliardi di euro all’anno entro il 2040.