La call europea PRIMARY è un’iniziativa finanziata nell’ambito di Horizon Europe e dedicata allo sviluppo della bioeconomia circolare nelle aree rurali europee. Il bando punta a trasformare residui agricoli poco valorizzati in nuove opportunità economiche, favorendo innovazione, sostenibilità e nascita di nuove filiere bio-based e il progetto punta a coinvolgere attivamente agricoltori, cooperative, startup, PMI, enti pubblici e centri di ricerca.
L’iniziativa nasce dal progetto europeo PRIMARY, che promuove modelli innovativi di utilizzo dei sottoprodotti agricoli attraverso processi di upcycling locale e tecnologie sostenibili e la call mette a disposizione un budget complessivo di 900.000 euro per sostenere progetti dimostrativi su piccola scala sviluppati da consorzi europei.
L’obiettivo è duplice: ridurre gli sprechi agricoli e creare nuovo valore economico nelle comunità rurali. In questo senso, il bando si inserisce pienamente nelle strategie europee per la transizione ecologica e la neutralità climatica. Uno degli aspetti più interessanti della call è l’attenzione verso residui agricoli spesso sottoutilizzati.
Tra i residui agricoli individuati dal progetto figurano:
- erba e sfalci
- residui provenienti dalle serre
- sottoprodotti del cotone
- potature di ulivo.
Questi materiali potranno essere trasformati in nuovi prodotti ad alto valore aggiunto, tra cui biomateriali, fertilizzanti, ingredienti per mangimi, biofuel e materiali innovativi per l’industria.
La call PRIMARY finanzierà progetti capaci di validare e adattare i modelli di business già sviluppati dal consorzio europeo, verificandone la replicabilità in altri territori europei.
In particolare, i progetti candidati dovranno contribuire a tre obiettivi principali:
- validazione dei modelli di business e delle soluzioni tecnologiche sviluppate dal progetto PRIMARY
- dimostrazione della scalabilità delle tecnologie applicate alla valorizzazione dei residui agricoli
- trasferimento di conoscenze e il rafforzamento delle reti territoriali
Le tecnologie considerate particolarmente rilevanti dal bando comprendono:
- bioraffinazione
- fermentazione sommersa
- fermentazione in stato solido
- tecnologie per la produzione di fibre
- pellettizzazione
- pirolisi e gassificazione dei residui agricoli
Le candidature devono essere presentate in forma di consorzio (i contributi potranno arrivare fino a 150.000 euro per consorzio). Ogni partenariato deve includere almeno:
- un partner tecnico coinvolto nello sviluppo o nella validazione del processo
- un soggetto pubblico o privato attivo nel settore agricolo o bioeconomico
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata all’8 giugno 2026 alle ore 17:00 CET.