La Commissione europea ha diffuso l’ultima relazione sulle prospettive agricole dell’UE, che presenta le previsioni dei mercati agricoli fino al 2035. Il quadro delineato evidenzia una crescita della produttività più contenuta rispetto al passato, in un contesto complesso segnato da cambiamenti climatici, dalla disponibilità e dai costi dei fattori produttivi e dalla progressiva transizione verso sistemi agricoli più sostenibili.
Secondo il rapporto, l’agricoltura dell’UE dovrebbe comunque mantenere livelli di produttività elevati per garantire buone performance economiche, soprattutto nei settori dei prodotti di base a maggiore valore aggiunto. L’Unione continuerà a essere autosufficiente per cereali, carne e prodotti lattiero-caseari, mentre le esportazioni agroalimentari resteranno un elemento chiave per la sicurezza alimentare globale. Il valore della produzione agricola è previsto in aumento, sostenuto in particolare da cereali, lattiero-caseari e ortofrutta, nonostante il persistere di costi elevati per input come energia, fertilizzanti e mangimi.
La relazione segnala anche un miglioramento complessivo delle prestazioni ambientali delle aziende agricole europee, con una riduzione delle emissioni di gas serra e dell’eccesso di azoto. La crescita della produttività del lavoro rimane il principale fattore di incremento della produttività agricola totale, contribuendo all’aumento del reddito reale per addetto.
Le prospettive si basano sui dati disponibili fino a ottobre 2025 e su ipotesi macroeconomiche ritenute realistiche al momento dell’analisi. Le proiezioni di medio termine rappresentano uno strumento di riferimento per gli attori della filiera agroalimentare e supportano la definizione di politiche volte a rafforzare un settore agricolo europeo competitivo, resiliente e sostenibile.